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Sassari è la seconda città in Sardegna per abitanti (circa 130.000), politica e importanza. Si trova a nord, su un largo tavolato calcareo, e la sua economia si basa principalmente sul settore terziario. Questa zona è stata abitata sin dal Neolitico, ed era piuttosto popolata anche durante l’epoca romana, quando la colonia di Turris Libisonis (Porto Torres) era al culmine della sua importanza; ma è nel 1131 che il nome di Sassari compare per la prima volta in un registro ufficiale. La città fu fondata dagli abitanti di Turris Libisonis, che cercavano riparo dalle incursioni barbariche. All’inizio del Duecento, sotto l’amministrazione dei giudici di Torres, Sassari conobbe un periodo di rapido sviluppo, e divenne punto di riferimento per i contatti con Genova e con la penisola italiana. Passò poi nelle mani dei pisani e, dopo la battaglia di Meloria, in quelle di Genova; in questi anni vennero emanati gli Statuti cittadini. La città continuò a crescere anche sotto il dominio aragonese, mentre, nel 1527, fu conquistata, per un breve periodo, da una spedizione francese. Nel Diciottesimo secolo passò sotto la giurisdizione austriaca, fino al 1720, quando, con i Savoia, entrò a far parte del Regno Sardo-Piemontese. Dal 1793 al 1802 è stata centro delle rivolte antifeudali. Nel 1855, a causa di un’epidemia di colera, le mura della città vennero abbattute.

L'Università degli Studi di Sassari istituita tra il 1562 e il 1627 è vocata specialmente allo studio del diritto, dell'agraria e delle materie umanistiche. Si mantiene ad alti livelli nella classifica stilata annualmente dal Censis a partire dal 2001 tra più di settanta università. Nella graduatoria del 2006 si trova seconda nella classifica dei piccoli atenei italiani, che come fattori di valutazione considera la produttività, la capacità d'attrazione, la qualità della ricerca, l'offerta formativa e le relazioni internazionali.

Eventi.  Il 14 agosto a Sassari è Festha Manna, ovvero Festa grande: la città è attraversata dalla Faradda di li candareri (Discesa dei candelieri) processione conclusa da una cerimonia sacra per sciogliere il voto alla Vergine Assunta che nel XVI secolo salvò la città dalla peste, che vede i cittadini distribuiti tra i diversi gremi (corporazioni medievali di arti e mestieri), portare sulle spalle i candelieri riccamente ornati per le vie della città, danzando fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem. Dal 1711, la città è teatro anche della Cavalcata Sarda, che dal 1951 è organizzata con cadenza annuale nella domenica dell'Ascensione (penultima domenica di maggio). La manifestazione, a carattere laico, consiste nella sfilata di gruppi folcloristici provenienti da varie zone della Sardegna. Ad Ottobre, dal 2007, si svolge il Festival Internazionale di poesia OTTOBRE IN POESIA a cui è abbinato il Concorso Internazionale di Poesia Città di Sassari “L’Isola dei Versi

Parco di Monserrato - Il parco di Monserrato è un'area verde di Sassari; è situato nella periferia sud-occidentale della città e si estende su un'area di circa 6 ettari. Grazie a un intervento di restauro conservativo è stato recentemente riportato all'antico splendore e riaperto ai cittadini.

A luglio 2008 è stato inaugurato anche un parcheggio interrato e nel maggio 2009 sono stati aperti un bar e un ristorante.

Nel Seicento i primi proprietari della tenuta, all'epoca molto più estesa rispetto ad oggi, furono i Navarro, commercianti spagnoli che si trasferirono da Valencia in Sardegna Nel 1758 la proprietà passò, tramite eredità, al nobile Cosimo Deliperi che a sua volta la lasciò al figlio Giacomo. Quest'ultimo in seguito alla fusione della Sardegna con il Piemonte divenne il primo sindaco di Sassari.

Nel 1856 la tenuta fu acquistata da Giommaria Ladu, un ricco possidente di Ozieri, ma dopo circa dieci anni venne ceduta a Giovanni Antonio Sanna. Proprio a quest'ultimo si devono vari miglioramenti come l'ingrandimento della casa e l'aggiunta di varie opere architettoniche nel parco, come il Tempietto delle acque e il Ninfeo. Grazie a un'ingegnosa opera idraulica, realizzò un migliore approvvigionamento dell'acqua a uso potabile e un più razionale sistema di irrigazione. Alla morte di G.A. Sanna, nel 1875, il Barone Giuseppe Giordano Apostoli venne in possesso del parco. Quest'ultimo vi inserì alcune strutture in stile neogotico come la Torre di caccia e la vasca del Belvedere.

Il 16 febbraio 1921, il parco di Monserrato venne acquistato dal Marchese Di Suni della Planargia, ma con la morte di quest'ultimo e a partire dal secondo dopoguerra, il parco iniziò a subire un lungo processo di decadimento e abbandono protrattosi fino ai giorni nostri quando, a fine anni novanta, si cominciò a pensare di salvare un luogo così unico in tutto il territorio sassarese, sia per il valore naturalistico, sia per quello storico e architettonico.

Il parco è adagiato lungo una conca naturale ed è attraversato da alcuni viali principali, ciascuno di un tema vegetazionale differente. Si può attraversare il viale dei Tigli, il viale dei Lecci e dei Carrubi, il viale dei Cipressi e quello dei Pini. In posizione baricentrica rispetto al parco, sei isole di coltivazione, divise da piccoli vialetti, ospitano svariate piante di arancio.

Fin dalla I edizione del Festival OTTOBREinPOESIA è stato utilizzato come luogo suggestivo per lo svolgimento di alcune tra le più coinvolgenti attività della rassegna, come reading, degustazioni poetiche, aperitivi in Versi; il tutto in una totale sintonia tra arte e natura, Poesia e paesaggio.





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