05 Mar

IZZU MEU: La madre dell’ucciso al Cantiere Poetico

8 marzo | Sassari | il Vecchio Mulino
per la Rassegna POP “CantierePoetico” dalle ore 18:00

Rappresentazione video-teatrale-musicale IZZU MEU: La madre dell’ucciso, ispirato all’opera del grande Francesco Ciusa. Ospite d’onore il tenore Nila Masala!

ALESSANDRO ARRABITO e CASATEATRO 2007

IZZU MEU SASSARIInterpreti, in ordine di apparizione:
Annapina Laria (Mater dolorosa), Tonio Piga ( Francesco Ciusa), Maddalena Gosamo (Giovanna Quidacciolu), Alessandro Arrabito (Narratore), Gianni Orani (Elias Massaiu), Giannetto Gungui (Operai), Antonio Pischedda (Sebastiano Satta), Maria Grazia Morittu (Prima statua), Antonia Zidda (Seconda statua), Gianna Manconi (Terza statua), Rina Crobeddu (Quarta statua), Nila Masala (Soprano drammatico), Antonella Chironi (Pianoforte).

Costumi: Sara Calledda
Selezione Musicale: Massimo Paolo Di Cicco e Maria Bonaria Monne
Foto di scena: Donato Tore e Salvatore Scanu
Audio-Luci: Cristian Porcu
Aiuto Regia: Franca Soggia

SINOSSI
Le suggestive immagini girate da Alessandro Arrabito nella Barbagia più profonda, si fondono alle emersioni coreografiche,canore e verbali delle sculture viventi di Francesco Ciusa : voci ‘interiori’ e universali, tutte nascenti dalla rannicchiata carismatica sofferenza della sua opera scultorea principale : ’La Madre dell’ ucciso’’, che stupì la critica internazionale, e commosse il pubblico della Biennale di Venezia 1907, col suo dolore imploso e inconsolabile, vivificato in scena dalle sue tante madri-epifanie, che, dentro la scrittura originale di Arrabito, anche gridando la grandezza di Jacopone, Garcia Lorca, Euripide, Salvatore Quasimodo, Sebastiano Satta, mutano lingua, latitudine, espressione, così aderendo ai sottotesti etnografici, sia della drammatica scultura originale della ‘Madre dell’ucciso, sia delle sue poche pregevoli copie di Nuoro, Roma, Londra, Palermo; ma piu’ universalmente ancora assumendo‘tutte le voci, le ansie, il pianto, la maledizione, la preghiera : tappe del dramma antico e inaccettabile d‘essere ‘costrette a sopravvivere’ al frutto amato del proprio ventre. Sul palco gli attori della compagnia Casateatro2007 e la partecipazione straordinaria di Nila Masala, soprano di fama internazionale, accompagnata al piano da Antonella Chironi.